In the last decades, much research across different domains has been devoted to the investigation of spatial-congruity effects and various research showed that humans process information related to time and magnitude by representing it in spatial terms. As a result, the concepts of Mental Number Line (MNL) and of Mental Time Line (MTL) have been proposed. The horizontal MNL and MTL are spatial continua on which small numbers and earlier events are represented on the left and larger numbers and later events are represented on the right of the line. From a psycholinguistic perspective, there are other types of information related to magnitude and time that can be explored in spatial terms. In this doctoral dissertation, I investigate spatial association of linguistic inputs by exploring two phenomena which have not been considered in spatial terms: vague quantifiers and sub-lexical verb endings. I investigated whether vague quantifiers both presented in isolation (Chapters 2-4) and embedded in sentences (Chapter 3), were spatially represented. In Chapter 5 I investigated whether sub-lexical strings, namely verb endings, carry conceptual information about time and are able to activate the Mental Time Line. Results showed that vague quantifiers are subjected to a response-side compatibility effect, that I defined as SLARC effect, according to which Low-Magnitude quantifiers, such as pochi (“few”) or alcuni (“some”), were responded to faster with the left hand and High-Magnitude quantifiers, such as molti (“many”) or parecchi (“several”), were responded to faster with the right hand (Chapter 2). I then demonstrate that quantifiers’ magnitude can be successfully manipulated by the linguistic context and that the spatial-association effect can be blurred by a working-memory effect (Chapter 3). Results from Chapter 4 showed that quantifiers can be mentally ordered, although in a flexible format, according to their magnitude. In Chapter 5 I showed that verb-endings successfully activate the MTL and that the spatial temporal congruency effect strongly emerged both when the tense of the stimuli was relevant and when it was not relevant to the task. The results of this dissertation provide novel insights about spatial representations of linguistic stimuli related to magnitude, through the exploration of vague quantifiers, and to time, through the exploration of tensed verbs and tense-related sub-strings. Overall, these findings support the idea that there is a general tendency to transform also linguistic knowledge into spatial representations.

Negli ultimi decenni, molte ricerche sono state dedicate all'indagine degli effetti di congruenza spaziale in diversi ambiti e diversi studi hanno dimostrato che gli esseri umani elaborano le informazioni relative al tempo e alla grandezza rappresentandole in termini spaziali. Alla luce dei risultati degli studi di associazione spaziale sono stati proposti i concetti di Mental Number Line (MNL) e di Mental Time Line (MTL). La MNL e la MTL nel loro formato orizzontale sono continua spaziali su cui i numeri piccoli e gli eventi passati sono rappresentati a sinistra e i numeri grandi e gli eventi futuri sono rappresentati a destra della linea. Da un punto di vista psicolinguistico, ci sono altri tipi di informazioni relative alla grandezza e al tempo che possono essere esplorate in termini di spazialità. In questa tesi di dottorato, intendo studiare l'associazione spaziale di input linguistici, esplorando due fenomeni che non sono stati considerati in termini spaziali: i quantificatori vaghi e suffissi verbali. Ho indagato se i quantificatori vaghi presentati come parole isolate (Capitoli 2-4), e inseriti all’interno di frasi (Capitolo 3) possono essere rappresentati spazialmente. Nel Capitolo 5 ho indagato se le stringhe sub-lessicali, ovvero i suffissi verbali, attivano informazioni concettuali sul tempo e sono quindi in grado di attivare la MTL. I risultati hanno mostrato che i quantificatori vaghi sono soggetti a un effetto di compatibilità spaziale, che ho definito effetto SLARC, secondo il quale i quantificatori che si riferiscono a set relativamente piccoli, come pochi o alcuni, ricevono risposte più rapide con la mano sinistra e i quantificatori che denotano set relativamente più grandi, come molti o parecchi, ricevono risposte più veloci con la mano destra (Capitolo 2). Ho poi dimostrato che la grandezza dei quantificatori può essere manipolata tramite il contesto linguistico in cui compaiono e che l'effetto SLARC può essere sfumato da un effetto di working memory (Capitolo 3). I risultati del Capitolo 4 hanno mostrato che i quantificatori possono essere ordinati mentalmente, anche se non in maniera assolutamente rigida, secondo la loro grandezza. Nel Capitolo 5 ho mostrato che i suffissi verbali attivano con successo la MTL e che l'effetto di congruenza spazio-temporale emerge chiaramente sia quando il tempo degli stimoli è rilevante, sia quando non è rilevante per il completamento del compito sperimentale, suggerendo un automatismo del fenomeno. I risultati di questa tesi di dottorato forniscono nuove intuizioni sulle rappresentazioni spaziali degli stimoli linguistici, sia relative alla grandezza, attraverso l'esplorazione dei quantificatori vaghi, sia relative al tempo, attraverso l'esplorazione dei suffissi verbali che esprimono informazione temporale. Nel complesso, questi risultati sostengono l'idea che ci sia una tendenza generale a trasformare anche la conoscenza linguistica termini di rappresentazioni spaziali.

(2022). Spatial associations of magnitude and time: vague quantifiers and linguistic tense.. (Tesi di dottorato, Università degli Studi di Milano-Bicocca, 2022).

Spatial associations of magnitude and time: vague quantifiers and linguistic tense.

ABBONDANZA, MARTINA
2022

Abstract

Negli ultimi decenni, molte ricerche sono state dedicate all'indagine degli effetti di congruenza spaziale in diversi ambiti e diversi studi hanno dimostrato che gli esseri umani elaborano le informazioni relative al tempo e alla grandezza rappresentandole in termini spaziali. Alla luce dei risultati degli studi di associazione spaziale sono stati proposti i concetti di Mental Number Line (MNL) e di Mental Time Line (MTL). La MNL e la MTL nel loro formato orizzontale sono continua spaziali su cui i numeri piccoli e gli eventi passati sono rappresentati a sinistra e i numeri grandi e gli eventi futuri sono rappresentati a destra della linea. Da un punto di vista psicolinguistico, ci sono altri tipi di informazioni relative alla grandezza e al tempo che possono essere esplorate in termini di spazialità. In questa tesi di dottorato, intendo studiare l'associazione spaziale di input linguistici, esplorando due fenomeni che non sono stati considerati in termini spaziali: i quantificatori vaghi e suffissi verbali. Ho indagato se i quantificatori vaghi presentati come parole isolate (Capitoli 2-4), e inseriti all’interno di frasi (Capitolo 3) possono essere rappresentati spazialmente. Nel Capitolo 5 ho indagato se le stringhe sub-lessicali, ovvero i suffissi verbali, attivano informazioni concettuali sul tempo e sono quindi in grado di attivare la MTL. I risultati hanno mostrato che i quantificatori vaghi sono soggetti a un effetto di compatibilità spaziale, che ho definito effetto SLARC, secondo il quale i quantificatori che si riferiscono a set relativamente piccoli, come pochi o alcuni, ricevono risposte più rapide con la mano sinistra e i quantificatori che denotano set relativamente più grandi, come molti o parecchi, ricevono risposte più veloci con la mano destra (Capitolo 2). Ho poi dimostrato che la grandezza dei quantificatori può essere manipolata tramite il contesto linguistico in cui compaiono e che l'effetto SLARC può essere sfumato da un effetto di working memory (Capitolo 3). I risultati del Capitolo 4 hanno mostrato che i quantificatori possono essere ordinati mentalmente, anche se non in maniera assolutamente rigida, secondo la loro grandezza. Nel Capitolo 5 ho mostrato che i suffissi verbali attivano con successo la MTL e che l'effetto di congruenza spazio-temporale emerge chiaramente sia quando il tempo degli stimoli è rilevante, sia quando non è rilevante per il completamento del compito sperimentale, suggerendo un automatismo del fenomeno. I risultati di questa tesi di dottorato forniscono nuove intuizioni sulle rappresentazioni spaziali degli stimoli linguistici, sia relative alla grandezza, attraverso l'esplorazione dei quantificatori vaghi, sia relative al tempo, attraverso l'esplorazione dei suffissi verbali che esprimono informazione temporale. Nel complesso, questi risultati sostengono l'idea che ci sia una tendenza generale a trasformare anche la conoscenza linguistica termini di rappresentazioni spaziali.
MARELLI, MARCO
FOPPOLO, FRANCESCA
In the last decades, much research across different domains has been devoted to the investigation of spatial-congruity effects and various research showed that humans process information related to time and magnitude by representing it in spatial terms. As a result, the concepts of Mental Number Line (MNL) and of Mental Time Line (MTL) have been proposed. The horizontal MNL and MTL are spatial continua on which small numbers and earlier events are represented on the left and larger numbers and later events are represented on the right of the line. From a psycholinguistic perspective, there are other types of information related to magnitude and time that can be explored in spatial terms. In this doctoral dissertation, I investigate spatial association of linguistic inputs by exploring two phenomena which have not been considered in spatial terms: vague quantifiers and sub-lexical verb endings. I investigated whether vague quantifiers both presented in isolation (Chapters 2-4) and embedded in sentences (Chapter 3), were spatially represented. In Chapter 5 I investigated whether sub-lexical strings, namely verb endings, carry conceptual information about time and are able to activate the Mental Time Line. Results showed that vague quantifiers are subjected to a response-side compatibility effect, that I defined as SLARC effect, according to which Low-Magnitude quantifiers, such as pochi (“few”) or alcuni (“some”), were responded to faster with the left hand and High-Magnitude quantifiers, such as molti (“many”) or parecchi (“several”), were responded to faster with the right hand (Chapter 2). I then demonstrate that quantifiers’ magnitude can be successfully manipulated by the linguistic context and that the spatial-association effect can be blurred by a working-memory effect (Chapter 3). Results from Chapter 4 showed that quantifiers can be mentally ordered, although in a flexible format, according to their magnitude. In Chapter 5 I showed that verb-endings successfully activate the MTL and that the spatial temporal congruency effect strongly emerged both when the tense of the stimuli was relevant and when it was not relevant to the task. The results of this dissertation provide novel insights about spatial representations of linguistic stimuli related to magnitude, through the exploration of vague quantifiers, and to time, through the exploration of tensed verbs and tense-related sub-strings. Overall, these findings support the idea that there is a general tendency to transform also linguistic knowledge into spatial representations.
Quantificatori; effetto SNARC; Mental Time Line; Linguaggio; Spazio
Quantifiers; SNARC effect; Mental Time Line; Language; Spazio
M-PSI/01 - PSICOLOGIA GENERALE
Italian
PSICOLOGIA, LINGUISTICA E NEUROSCIENZE COGNITIVE
34
2020/2021
(2022). Spatial associations of magnitude and time: vague quantifiers and linguistic tense.. (Tesi di dottorato, Università degli Studi di Milano-Bicocca, 2022).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10281/379110
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