This thesis concerns the debtor’s personal liability, which is intended as a functional moment for the satisfaction of the creditor, and it focuses on the rule of par condicio creditorum ex art. 2741 cod. civ. by analyzing its meaning, its purpose and its relationship with the right of preemption. The question which inspires this research can be summarised as follows: “in the system of debtor’s personal liability, what is the current role of equal treatment of creditors ex art. 2741 cod. civ., even taking into account its contractual exceptions and its legal exceptions”? The thesis has an horizontal structure: it is not intended to deepen a specific institute by means of a vertical study, but it aims to provide a systematic study of equal treatment, by proposing an investigation of the institutions which help to outline the meaning and the scope of par condicio creditorum. The first chapter has the function of laying the foundations of the investigation and it is intended to deepen the meaning of the rule of par condicio creditorum. The art. 2741 cod. civ. has been studied in the light of the main criteria of interpretation of the law (historical criterion; teleological criterion; systematic criterion; systematic-constitutional criterion), thus enhancing their function as scientific criteria for the use of the interpreter. In the second chapter, the second paragraph of art. 2741 cod. civ. has been studied and, in particular, the right of preemption and the right of preference of the creditor have been studied. The preference of the creditor is an important profile because it is a potential cause of limitation and/or exclusion of equal treatment between creditors. The third chapter forms the core of the thesis and it contains the recognition of institutions that potentially affect par condicio creditorum. In particular, at this stage many institutions have been selected which could be in conflict with equal treatment between creditors, thus contributing to the above-mentioned weakening of the creditor share. Thus, the following institutions were analysed as well as their relationship with the par condicio creditorum: priorities and the proliferation of priorities; special types of pledge (regulatory pledges, omnibus pledges, revolving pledges, pledges without dispossession); “patto marciano”; special types of separate patrimony; negative guarantees. It should be noted that some of the newly developed institutions are not prejudicial to the equal treatment of creditors, since they work on different operating area. For example, we can refer to the special types of separate patrimony, which have found an important legal recognition in art. 2645 ter cod. civ., or to the patto marciano, which is based on art. 1322 cod. civ. or on special rules. Finally, the last part of the thesis shows that the par condicio creditorum is a rule of ordinary rank, not with the connotation of a "general principle"; its exceptions attribute the priority to the creditors and they are an expression of the choice of the legislator, which must comply with the principle of proportionality ex art. 3 Cost.

L’odierna indagine si muove nel campo della responsabilità patrimoniale del debitore e si concentra sulla regola della par condicio creditorum espressa nell’art. 2741 cod. civ., analizzando il suo significato, la sua portata e il suo rapporto con le cause di prelazione e di preferenza del credito. La domanda che ispira la presente ricerca può così essere sintetizzata: “nel sistema di responsabilità patrimoniale del debitore, qual è l’attuale ruolo della parità di trattamento dei creditori ex art. 2741 cod. civ., anche tenuto conto delle sue deroghe di fonte convenzionale e delle sue deroghe di fonte normativa”? La ricerca assume una struttura di tipo orizzontale: non si intende approfondire uno specifico istituto mediante uno studio verticale, bensì si vuole fornire uno studio sistematico della parità di trattamento, proponendo una ricognizione degli istituti che contribuiscono a delineare il significato e la portata della par condicio creditorum. Il primo capitolo ha la funzione di porre le fondamenta dell’indagine e delle sue questioni problematiche: si è inteso approfondire il significato della par condicio creditorum, ritenendo tale questione propedeutica ai successivi approfondimenti sulla portata e sulle deroghe alla regola. L’art. 2741 cod. civ. è stato studiato alla luce dei principali criteri di interpretazione della legge (criterio storico; criterio teleologico; criterio sistematico; criterio sistematico-costituzionale), valorizzando così la loro funzione di criteri scientifici ad uso dell’interprete. Nel secondo capitolo, si è dato spazio al secondo comma dell’art. 2741 cod. civ. e, in particolare, si è trattato del diritto di prelazione e del diritto di preferenza del creditore. La preferenza del creditore rispetto agli altri concreditori è stata indagata con particolare interesse in quanto potenziale causa di limitazione e/o esclusione della parità di trattamento tra creditori. Il terzo capitolo costituisce il nucleo centrale della tesi e si compone della ricognizione degli istituti che potenzialmente incidono sulla par condicio creditorum. In particolare, in questa fase sono stati selezionati una serie di istituti che potrebbero porsi in conflitto con la parità di trattamento tra creditori, contribuendo così al già citato fenomeno di indebolimento della par condicio creditorum; per ciascun istituto ne sono stati studiati i caratteri principali e il rapporto con il diritto di preferenza. Sono stati, così, analizzati i seguenti istituti nonché il loro rapporto con la par condicio creditorum: i privilegi e la proliferazione dei privilegi; i modelli anomali di pegno (pegni di origine normativa, pegno omnibus, pegno rotativo, pegno senza spossessamento); il patto marciano; le principali fattispecie di separazione patrimoniale; le garanzie negative. Per ciò che in questa sede introduttiva interessa, giova evidenziare che alcuni istituti di recente evoluzione non risultano pregiudizievoli della parità di trattamento dei creditori, ponendosi ex adverso su piani operativi differenti. Si fa riferimento, ad esempio, alle fattispecie di limitazione della responsabilità patrimoniale, che hanno trovato un importante riconoscimento normativo nell’art. 2645 ter cod. civ., oppure al patto marciano, che trova fondamento nell’art. 1322 cod. civ. o nelle norme speciali relative ai cd. patti marciani tipici. Da ultimo, la parte conclusiva del contributo evidenzia che la par condicio creditorum è una regola di rango ordinario, che si ritiene priva del connotato di “principio generale” e che compone il binomio di regola-eccezione; le sue deroghe attribuiscono la prelazione legittima e, in quanto oggetto di espressa previsione normativa, sono espressione della scelta normativa del legislatore, che deve conformarsi ai principi di proporzionalità e di ragionevolezza di cui all’art. 3 Cost.

(2022). LA PAR CONDICIO CREDITORUM NEI RAPPORTI TRA PRIVATI: INDAGINE SULLE CAUSE DI INDEBOLIMENTO. (Tesi di dottorato, Università degli Studi di Milano-Bicocca, 2022).

LA PAR CONDICIO CREDITORUM NEI RAPPORTI TRA PRIVATI: INDAGINE SULLE CAUSE DI INDEBOLIMENTO

REMONTI, ELISA
2022

Abstract

L’odierna indagine si muove nel campo della responsabilità patrimoniale del debitore e si concentra sulla regola della par condicio creditorum espressa nell’art. 2741 cod. civ., analizzando il suo significato, la sua portata e il suo rapporto con le cause di prelazione e di preferenza del credito. La domanda che ispira la presente ricerca può così essere sintetizzata: “nel sistema di responsabilità patrimoniale del debitore, qual è l’attuale ruolo della parità di trattamento dei creditori ex art. 2741 cod. civ., anche tenuto conto delle sue deroghe di fonte convenzionale e delle sue deroghe di fonte normativa”? La ricerca assume una struttura di tipo orizzontale: non si intende approfondire uno specifico istituto mediante uno studio verticale, bensì si vuole fornire uno studio sistematico della parità di trattamento, proponendo una ricognizione degli istituti che contribuiscono a delineare il significato e la portata della par condicio creditorum. Il primo capitolo ha la funzione di porre le fondamenta dell’indagine e delle sue questioni problematiche: si è inteso approfondire il significato della par condicio creditorum, ritenendo tale questione propedeutica ai successivi approfondimenti sulla portata e sulle deroghe alla regola. L’art. 2741 cod. civ. è stato studiato alla luce dei principali criteri di interpretazione della legge (criterio storico; criterio teleologico; criterio sistematico; criterio sistematico-costituzionale), valorizzando così la loro funzione di criteri scientifici ad uso dell’interprete. Nel secondo capitolo, si è dato spazio al secondo comma dell’art. 2741 cod. civ. e, in particolare, si è trattato del diritto di prelazione e del diritto di preferenza del creditore. La preferenza del creditore rispetto agli altri concreditori è stata indagata con particolare interesse in quanto potenziale causa di limitazione e/o esclusione della parità di trattamento tra creditori. Il terzo capitolo costituisce il nucleo centrale della tesi e si compone della ricognizione degli istituti che potenzialmente incidono sulla par condicio creditorum. In particolare, in questa fase sono stati selezionati una serie di istituti che potrebbero porsi in conflitto con la parità di trattamento tra creditori, contribuendo così al già citato fenomeno di indebolimento della par condicio creditorum; per ciascun istituto ne sono stati studiati i caratteri principali e il rapporto con il diritto di preferenza. Sono stati, così, analizzati i seguenti istituti nonché il loro rapporto con la par condicio creditorum: i privilegi e la proliferazione dei privilegi; i modelli anomali di pegno (pegni di origine normativa, pegno omnibus, pegno rotativo, pegno senza spossessamento); il patto marciano; le principali fattispecie di separazione patrimoniale; le garanzie negative. Per ciò che in questa sede introduttiva interessa, giova evidenziare che alcuni istituti di recente evoluzione non risultano pregiudizievoli della parità di trattamento dei creditori, ponendosi ex adverso su piani operativi differenti. Si fa riferimento, ad esempio, alle fattispecie di limitazione della responsabilità patrimoniale, che hanno trovato un importante riconoscimento normativo nell’art. 2645 ter cod. civ., oppure al patto marciano, che trova fondamento nell’art. 1322 cod. civ. o nelle norme speciali relative ai cd. patti marciani tipici. Da ultimo, la parte conclusiva del contributo evidenzia che la par condicio creditorum è una regola di rango ordinario, che si ritiene priva del connotato di “principio generale” e che compone il binomio di regola-eccezione; le sue deroghe attribuiscono la prelazione legittima e, in quanto oggetto di espressa previsione normativa, sono espressione della scelta normativa del legislatore, che deve conformarsi ai principi di proporzionalità e di ragionevolezza di cui all’art. 3 Cost.
PICCININI, VALENTINA
IORIO, GIOVANNI
This thesis concerns the debtor’s personal liability, which is intended as a functional moment for the satisfaction of the creditor, and it focuses on the rule of par condicio creditorum ex art. 2741 cod. civ. by analyzing its meaning, its purpose and its relationship with the right of preemption. The question which inspires this research can be summarised as follows: “in the system of debtor’s personal liability, what is the current role of equal treatment of creditors ex art. 2741 cod. civ., even taking into account its contractual exceptions and its legal exceptions”? The thesis has an horizontal structure: it is not intended to deepen a specific institute by means of a vertical study, but it aims to provide a systematic study of equal treatment, by proposing an investigation of the institutions which help to outline the meaning and the scope of par condicio creditorum. The first chapter has the function of laying the foundations of the investigation and it is intended to deepen the meaning of the rule of par condicio creditorum. The art. 2741 cod. civ. has been studied in the light of the main criteria of interpretation of the law (historical criterion; teleological criterion; systematic criterion; systematic-constitutional criterion), thus enhancing their function as scientific criteria for the use of the interpreter. In the second chapter, the second paragraph of art. 2741 cod. civ. has been studied and, in particular, the right of preemption and the right of preference of the creditor have been studied. The preference of the creditor is an important profile because it is a potential cause of limitation and/or exclusion of equal treatment between creditors. The third chapter forms the core of the thesis and it contains the recognition of institutions that potentially affect par condicio creditorum. In particular, at this stage many institutions have been selected which could be in conflict with equal treatment between creditors, thus contributing to the above-mentioned weakening of the creditor share. Thus, the following institutions were analysed as well as their relationship with the par condicio creditorum: priorities and the proliferation of priorities; special types of pledge (regulatory pledges, omnibus pledges, revolving pledges, pledges without dispossession); “patto marciano”; special types of separate patrimony; negative guarantees. It should be noted that some of the newly developed institutions are not prejudicial to the equal treatment of creditors, since they work on different operating area. For example, we can refer to the special types of separate patrimony, which have found an important legal recognition in art. 2645 ter cod. civ., or to the patto marciano, which is based on art. 1322 cod. civ. or on special rules. Finally, the last part of the thesis shows that the par condicio creditorum is a rule of ordinary rank, not with the connotation of a "general principle"; its exceptions attribute the priority to the creditors and they are an expression of the choice of the legislator, which must comply with the principle of proportionality ex art. 3 Cost.
Credito; Par condicio; Uguaglianza; Prelazione; Patto marciano
Credito; Par condicio; Equality; Preference; Patto marciano
IUS/01 - DIRITTO PRIVATO
Italian
SCIENZE GIURIDICHE
34
2020/2021
(2022). LA PAR CONDICIO CREDITORUM NEI RAPPORTI TRA PRIVATI: INDAGINE SULLE CAUSE DI INDEBOLIMENTO. (Tesi di dottorato, Università degli Studi di Milano-Bicocca, 2022).
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Descrizione: La par condicio creditorum nei rapporti tra privati: indagine sulle cause di indebolimento
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10281/366115
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