In questa tesi analizzo alcune dimensioni conflittuali e sociopolitiche generatrici di forme spaziali all’interno di un particolare contesto etnografico, ossia Città del Guatemala. Per farlo delineo una sorta di ecologia sociale neoliberale della capitale condizionata da una cultura del terrore. I nodi principali di questa ecologia sociale sono rappresentati da tre spazi urbani: i quartieri marginali (slum o baraccopoli), le carceri, i quartieri residenziali (gated community). Grazie ad una ricerca etnografica durata dieci mesi condotta in ognuno dei tre nodi elencati, dimostro come essi siano strettamente correlati da “politiche della separazione” e contemporanee pratiche di resistenza messe in atto da attori appartenenti a distinte classi sociali. Rispetto all’ecologia sociale descritta alcuni gruppi hanno acquisito nel corso degli ultimi anni un ruolo precipuo, ossia le mara o pandilla, le gang giovanili centroamericane. Le mara nascono e si sviluppano infatti in aree cosiddette marginali, sono protagoniste di primo piano delle politiche carcerarie nazionali e, infine, costituiscono una delle principali giustificazioni delle ansie securitarie dell’elite urbana. Quello che cerco di compiere all’interno della tesi è una sorta d’inversione: uno dei fenomeni sociali più impiegati dall’opinione pubblica, dalla politica e dall’apparato punitivo statale per giustificare il modello tratteggiato, è qui utilizzato per decostruirlo. Non con il fine di difendere la violenza perpetuata dalle bande guatemalteche. Semmai al contrario per tentare almeno parzialmente di comprenderla. Rifacendomi ad un ampia letteratura riguardante l’antropologia della violenza, la segregazione urbana, le gang e la devianza giovanile, metterò quindi in luce la configurazione del sistema spaziale di Città del Guatemala. Comparerò i risultati della ricerca con altri contesti sociali (statunitensi e latinoamericani soprattutto), ricollegando l’analisi etnografica a riflessioni di più ampio respiro, consideranti processi storici regionali e fattori macrostrutturali.

(2013). Il limbo urbano: conflitti territoriali, violenza e banditismo giovanile a Città del Guatemala. (Tesi di dottorato, Università degli Studi di Verona, 2013).

Il limbo urbano: conflitti territoriali, violenza e banditismo giovanile a Città del Guatemala

P. Grassi
2013

Abstract

In questa tesi analizzo alcune dimensioni conflittuali e sociopolitiche generatrici di forme spaziali all’interno di un particolare contesto etnografico, ossia Città del Guatemala. Per farlo delineo una sorta di ecologia sociale neoliberale della capitale condizionata da una cultura del terrore. I nodi principali di questa ecologia sociale sono rappresentati da tre spazi urbani: i quartieri marginali (slum o baraccopoli), le carceri, i quartieri residenziali (gated community). Grazie ad una ricerca etnografica durata dieci mesi condotta in ognuno dei tre nodi elencati, dimostro come essi siano strettamente correlati da “politiche della separazione” e contemporanee pratiche di resistenza messe in atto da attori appartenenti a distinte classi sociali. Rispetto all’ecologia sociale descritta alcuni gruppi hanno acquisito nel corso degli ultimi anni un ruolo precipuo, ossia le mara o pandilla, le gang giovanili centroamericane. Le mara nascono e si sviluppano infatti in aree cosiddette marginali, sono protagoniste di primo piano delle politiche carcerarie nazionali e, infine, costituiscono una delle principali giustificazioni delle ansie securitarie dell’elite urbana. Quello che cerco di compiere all’interno della tesi è una sorta d’inversione: uno dei fenomeni sociali più impiegati dall’opinione pubblica, dalla politica e dall’apparato punitivo statale per giustificare il modello tratteggiato, è qui utilizzato per decostruirlo. Non con il fine di difendere la violenza perpetuata dalle bande guatemalteche. Semmai al contrario per tentare almeno parzialmente di comprenderla. Rifacendomi ad un ampia letteratura riguardante l’antropologia della violenza, la segregazione urbana, le gang e la devianza giovanile, metterò quindi in luce la configurazione del sistema spaziale di Città del Guatemala. Comparerò i risultati della ricerca con altri contesti sociali (statunitensi e latinoamericani soprattutto), ricollegando l’analisi etnografica a riflessioni di più ampio respiro, consideranti processi storici regionali e fattori macrostrutturali.
Maher, Vanessa
Ronzon, Francesco
Guatemala; violenza; banditismo; conflitti territoriali
Italian
Dottorato in Scienze Storiche e Antropologiche
25
2012-2013
Università degli Studi di Verona
Attestazione di Doctor Europaeus
(2013). Il limbo urbano: conflitti territoriali, violenza e banditismo giovanile a Città del Guatemala. (Tesi di dottorato, Università degli Studi di Verona, 2013).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10281/345152
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