The present doctoral thesis is the result of an ethnographic survey conducted in the Dominican Republic from November 2017 to March 2018 and subsequently from May to August 2018 in the rural community of Las Pajas, a settlement whose origins are historically attributable to the development of modern sugar industry. The research aims to illustrate from an ethnographic point of view the way and the forms in which are expressed particular oppression devices found in the community and directly referable to a long-term structural violence that relies on socially and politically constructed axes of race, class and gender over time. The focus of the survey, in particular, is on the most intimate aspects of female affectivity and relatedness, and explores representations and emic practices related to sensitive issues such as family, education, love and prostitution. Starting from this gender perspective, I investigated the lives of women in the Las Pajas community trying to interpret their discrimination and conflicts in the light of a dialectical tension that identifies them, on the one hand, as victims of an oppressive socio-economic system of patriarchal type and, on the other hand, as consciously active subjects, constantly committed to building and claiming spaces of autonomy and freedom for the benefit of their children's future. Finally, the broader and more ambitious objective of this work is to offer, from an intersectional gender perspective, an updated ethnographic contribution to a long-standing anthropological debate that focuses on the Caribbean region, understood as a "socio-cultural area" (Mintz, 1965) - a veritable "open frontier for anthropology" (Trouillot, 1992) - and theme of the multiple transformations that plantation societies have faced over time, moving from the colonial slavery to the capitalist system and global neoliberal. In this sense, the family institution, in its various expressions and facets, with particular regard to its matrifocal structure, which finds a privileged observatory in women and in the female condition, has represented and continues to represent a very significant indicator for exploring these transformations; transformations that, far from being confined to the world of the Caribbean and plantation societies, by virtue of the global processes of globalization and transculturation that are affecting the contemporary world, today seem to anticipate universal trends that concern us very closely.

La presente tesi di dottorato è frutto di un’indagine etnografica condotta in Repubblica Dominicana da novembre 2017 a marzo 2018 e successivamente da maggio ad agosto 2018 presso la comunità rurale di Las Pajas, un insediamento le cui origini sono storicamente riconducibili allo sviluppo della moderna industria saccarifera nazionale. La ricerca ha l’obiettivo di illustrare da un punto di vista etnografico il modo e le forme in cui concretamente si esprimono, conservano, rafforzano – e talvolta contrastano - particolari dispositivi di oppressione riscontrati presso la comunità e direttamente riconducibili a una violenza strutturale di lunga data che fa leva su assi di razza, classe e genere socialmente e politicamente costruiti nel corso del tempo. Il focus dell’indagine, in particolare, è rivolto agli aspetti più intimi dell’affettività e della relazionalità femminile, ed esplora rappresentazioni e pratiche emiche relative a questioni sensibili come la famiglia, l’educazione, l’amore e la prostituzione. A partire da tale prospettiva di genere, ho indagato la vita delle donne nella comunità di Las Pajas cercando di interpretarne le discriminazioni e i conflitti alla luce di una tensione dialettica che le identifica, da un lato, come vittime di un sistema socio-economico oppressivo di tipo patriarcale e, dall’altro, quali soggetti consapevolmente attivi, costantemente impegnati a costruire e rivendicare spazi di autonomia e libertà a beneficio del futuro dei propri figli. L’obiettivo più ampio e ambizioso di questo lavoro, infine, è quello di offrire, da una prospettiva intersezionale di genere, un aggiornato contributo etnografico a un dibattito antropologico di lunga data che ha per oggetto la regione caraibica, intesa come “area socioculturale” (Mintz, 1965) – vera e propria “frontiera aperta per l’antropologia” (Trouillot, 1992) - e per tema le molteplici trasformazioni che le società di piantagione hanno affrontato nel corso del tempo, passando dal regime coloniale schiavista al sistema capitalistico e neoliberista globale. In questo senso, l’istituzione familiare, nelle sue diverse espressioni e sfaccettature, con particolare riguardo verso il suo assetto matrifocale, che trova nella donna e nella condizione femminile un osservatorio privilegiato, ha rappresentato e continua a rappresentare un indicatore assai significativo per esplorare e decifrare tali trasformazioni; trasformazioni che, lungi dall’essere circoscritte al mondo dei Caraibi e alle società di piantagione, in virtù dei processi globali di mondializzazione e transculturazione che stanno investendo la contemporaneità, sembrano oggi anticipare tendenze universali che ci riguardano da molto vicino.

(2020). “MASTICA Y TRAGA”. Donne, famiglia e amore tra le piantagioni di canna da zucchero della Repubblica Dominicana.. (Tesi di dottorato, Università degli Studi di Milano-Bicocca, 2020).

“MASTICA Y TRAGA”. Donne, famiglia e amore tra le piantagioni di canna da zucchero della Repubblica Dominicana.

ZECCA, RAÙL
2020

Abstract

La presente tesi di dottorato è frutto di un’indagine etnografica condotta in Repubblica Dominicana da novembre 2017 a marzo 2018 e successivamente da maggio ad agosto 2018 presso la comunità rurale di Las Pajas, un insediamento le cui origini sono storicamente riconducibili allo sviluppo della moderna industria saccarifera nazionale. La ricerca ha l’obiettivo di illustrare da un punto di vista etnografico il modo e le forme in cui concretamente si esprimono, conservano, rafforzano – e talvolta contrastano - particolari dispositivi di oppressione riscontrati presso la comunità e direttamente riconducibili a una violenza strutturale di lunga data che fa leva su assi di razza, classe e genere socialmente e politicamente costruiti nel corso del tempo. Il focus dell’indagine, in particolare, è rivolto agli aspetti più intimi dell’affettività e della relazionalità femminile, ed esplora rappresentazioni e pratiche emiche relative a questioni sensibili come la famiglia, l’educazione, l’amore e la prostituzione. A partire da tale prospettiva di genere, ho indagato la vita delle donne nella comunità di Las Pajas cercando di interpretarne le discriminazioni e i conflitti alla luce di una tensione dialettica che le identifica, da un lato, come vittime di un sistema socio-economico oppressivo di tipo patriarcale e, dall’altro, quali soggetti consapevolmente attivi, costantemente impegnati a costruire e rivendicare spazi di autonomia e libertà a beneficio del futuro dei propri figli. L’obiettivo più ampio e ambizioso di questo lavoro, infine, è quello di offrire, da una prospettiva intersezionale di genere, un aggiornato contributo etnografico a un dibattito antropologico di lunga data che ha per oggetto la regione caraibica, intesa come “area socioculturale” (Mintz, 1965) – vera e propria “frontiera aperta per l’antropologia” (Trouillot, 1992) - e per tema le molteplici trasformazioni che le società di piantagione hanno affrontato nel corso del tempo, passando dal regime coloniale schiavista al sistema capitalistico e neoliberista globale. In questo senso, l’istituzione familiare, nelle sue diverse espressioni e sfaccettature, con particolare riguardo verso il suo assetto matrifocale, che trova nella donna e nella condizione femminile un osservatorio privilegiato, ha rappresentato e continua a rappresentare un indicatore assai significativo per esplorare e decifrare tali trasformazioni; trasformazioni che, lungi dall’essere circoscritte al mondo dei Caraibi e alle società di piantagione, in virtù dei processi globali di mondializzazione e transculturazione che stanno investendo la contemporaneità, sembrano oggi anticipare tendenze universali che ci riguardano da molto vicino.
BELLAGAMBA, ALICE
The present doctoral thesis is the result of an ethnographic survey conducted in the Dominican Republic from November 2017 to March 2018 and subsequently from May to August 2018 in the rural community of Las Pajas, a settlement whose origins are historically attributable to the development of modern sugar industry. The research aims to illustrate from an ethnographic point of view the way and the forms in which are expressed particular oppression devices found in the community and directly referable to a long-term structural violence that relies on socially and politically constructed axes of race, class and gender over time. The focus of the survey, in particular, is on the most intimate aspects of female affectivity and relatedness, and explores representations and emic practices related to sensitive issues such as family, education, love and prostitution. Starting from this gender perspective, I investigated the lives of women in the Las Pajas community trying to interpret their discrimination and conflicts in the light of a dialectical tension that identifies them, on the one hand, as victims of an oppressive socio-economic system of patriarchal type and, on the other hand, as consciously active subjects, constantly committed to building and claiming spaces of autonomy and freedom for the benefit of their children's future. Finally, the broader and more ambitious objective of this work is to offer, from an intersectional gender perspective, an updated ethnographic contribution to a long-standing anthropological debate that focuses on the Caribbean region, understood as a "socio-cultural area" (Mintz, 1965) - a veritable "open frontier for anthropology" (Trouillot, 1992) - and theme of the multiple transformations that plantation societies have faced over time, moving from the colonial slavery to the capitalist system and global neoliberal. In this sense, the family institution, in its various expressions and facets, with particular regard to its matrifocal structure, which finds a privileged observatory in women and in the female condition, has represented and continues to represent a very significant indicator for exploring these transformations; transformations that, far from being confined to the world of the Caribbean and plantation societies, by virtue of the global processes of globalization and transculturation that are affecting the contemporary world, today seem to anticipate universal trends that concern us very closely.
Antropologia; Caraibi; Famiglia; Amore; Prostituzione
Anthropology; Caribbean; Family; Love; Prostituzione
M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE
Italian
32
2018/2019
(2020). “MASTICA Y TRAGA”. Donne, famiglia e amore tra le piantagioni di canna da zucchero della Repubblica Dominicana.. (Tesi di dottorato, Università degli Studi di Milano-Bicocca, 2020).
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