Nel corso di un'indagine sulla rappresentazione sociale dello straniero fra gli studenti delle scuole secondarie superiori della metropoli e delle quattro città urbane del territorio è stata utilizzata una versione modificata della scala di Bogardus. Si tratta di una scala costruita con l’obiettivo cognitivo di stimare, attraverso la disponibilità ad intraprendere una serie di azioni, quanto gli intervistati si sentissero distanti socialmente dagli stranieri appartenenti a diversi gruppi nazionali. Dalla discrepanza fra i risultati emersi in seguito alla somministrazione di tale scala e quanto si sarebbe aspettato l’équipe che l'aveva inserita nel questionario è scaturita una ricerca di approfondimento, che è partita da un accurato studio di carattere teorico e metodologico sullo strumento della scala di distanza sociale di Bogardus, il quale ha previsto il rinvenimento del più alto numero possibile di ricerche che ne hanno fatto uso. Scopo di tale lavoro è stato impadronirsi dello strumento per cogliere appieno i meccanismi sottostanti al suo utilizzo, ma anche per individuare gli assunti alla base del funzionamento della scala. E' stato, inoltre, indispensabile andare alla ricerca di uno strumento in grado di indirizzare meglio le linee interpretative emerse dalla survey research: esso è stato riconosciuto nella tecnica del focus group. Il focus group viene, infatti, considerato utile successivamente alla somministrazione di un altro strumento nello stesso disegno della ricerca: una volta che i dati sono stati raccolti e sottoposti ad un’analisi statistica, una serie di discussioni con individui aventi le stesse caratteristiche del campione della precedente indagine survey può essere utile per l’interpretazione dei risultati, soprattutto allorché siano emerse delle relazioni inaspettate fra le variabili o, comunque, dei risultati non previsti e difficilmente spiegabili dal punto di vista del ricercatore. Dopo aver sostanziato teoricamente le proprie scelte, si è proceduto ad una descrizione di come i criteri ritenuti adatti a livello teorico sono stati trasformati in operazioni empiriche. L’aver ri-analizzato i risultati dell’indagine con questionario si è rivelata un’operazione di fondamentale importanza per guidare la progettazione delle discussioni di gruppo, che, dato gli obiettivi cognitivi preposti, sono stati fortemente vincolati alle scelte fatte in sede di ricerca su ampia scala. L’aspettativa nel condurre questa indagine di approfondimento e di integrazione delle informazioni è stata di ottenere diversi stimoli riflessivi e di feedback, soprattutto dal punto di vista della dimensione dimensione tecnico-operativa. Pur se nell’utilizzo del focus group in funzione ausiliaria alla fase analitico-interpretativa dell’indagine, bisogna essere in ogni momento consapevoli della specificità delle informazioni che la tecnica offre rispetto ai dati ottenuti tramite la survey, grazie ad esso si sono finalmente sciolti i nodi interpretativi scaturiti dall'indagine survey e il risultato è stato il concepimento di un nuovo strumento di rilevazione in grado di correggere i difetti del precedente.

(2005). La misurazione della distanza sociale dallo straniero attraverso l'uso complementare dell'intervista con questionario e del focus group. (Tesi di dottorato, SAPIENZA UNIVERSITA' DI ROMA, 2005).

La misurazione della distanza sociale dallo straniero attraverso l'uso complementare dell'intervista con questionario e del focus group

DECATALDO, ALESSANDRA
2005

Abstract

Nel corso di un'indagine sulla rappresentazione sociale dello straniero fra gli studenti delle scuole secondarie superiori della metropoli e delle quattro città urbane del territorio è stata utilizzata una versione modificata della scala di Bogardus. Si tratta di una scala costruita con l’obiettivo cognitivo di stimare, attraverso la disponibilità ad intraprendere una serie di azioni, quanto gli intervistati si sentissero distanti socialmente dagli stranieri appartenenti a diversi gruppi nazionali. Dalla discrepanza fra i risultati emersi in seguito alla somministrazione di tale scala e quanto si sarebbe aspettato l’équipe che l'aveva inserita nel questionario è scaturita una ricerca di approfondimento, che è partita da un accurato studio di carattere teorico e metodologico sullo strumento della scala di distanza sociale di Bogardus, il quale ha previsto il rinvenimento del più alto numero possibile di ricerche che ne hanno fatto uso. Scopo di tale lavoro è stato impadronirsi dello strumento per cogliere appieno i meccanismi sottostanti al suo utilizzo, ma anche per individuare gli assunti alla base del funzionamento della scala. E' stato, inoltre, indispensabile andare alla ricerca di uno strumento in grado di indirizzare meglio le linee interpretative emerse dalla survey research: esso è stato riconosciuto nella tecnica del focus group. Il focus group viene, infatti, considerato utile successivamente alla somministrazione di un altro strumento nello stesso disegno della ricerca: una volta che i dati sono stati raccolti e sottoposti ad un’analisi statistica, una serie di discussioni con individui aventi le stesse caratteristiche del campione della precedente indagine survey può essere utile per l’interpretazione dei risultati, soprattutto allorché siano emerse delle relazioni inaspettate fra le variabili o, comunque, dei risultati non previsti e difficilmente spiegabili dal punto di vista del ricercatore. Dopo aver sostanziato teoricamente le proprie scelte, si è proceduto ad una descrizione di come i criteri ritenuti adatti a livello teorico sono stati trasformati in operazioni empiriche. L’aver ri-analizzato i risultati dell’indagine con questionario si è rivelata un’operazione di fondamentale importanza per guidare la progettazione delle discussioni di gruppo, che, dato gli obiettivi cognitivi preposti, sono stati fortemente vincolati alle scelte fatte in sede di ricerca su ampia scala. L’aspettativa nel condurre questa indagine di approfondimento e di integrazione delle informazioni è stata di ottenere diversi stimoli riflessivi e di feedback, soprattutto dal punto di vista della dimensione dimensione tecnico-operativa. Pur se nell’utilizzo del focus group in funzione ausiliaria alla fase analitico-interpretativa dell’indagine, bisogna essere in ogni momento consapevoli della specificità delle informazioni che la tecnica offre rispetto ai dati ottenuti tramite la survey, grazie ad esso si sono finalmente sciolti i nodi interpretativi scaturiti dall'indagine survey e il risultato è stato il concepimento di un nuovo strumento di rilevazione in grado di correggere i difetti del precedente.
Agnoli, MS
TECNICHE DI SCALING, FOCUS GROUP, APPROCCIO INTEGRATO
Italian
METODOLOGIA DELLE SCIENZE SOCIALI
17
2003/2004
SAPIENZA UNIVERSITA' DI ROMA
(2005). La misurazione della distanza sociale dallo straniero attraverso l'uso complementare dell'intervista con questionario e del focus group. (Tesi di dottorato, SAPIENZA UNIVERSITA' DI ROMA, 2005).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10281/26210
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