Background: pulse pressure (PP) calculated as the difference between systolic and diastolic blood pressure, represents dynamic component of arterial blood pressure. Some studies have focused on pulsation component of blood pressure, assessing the association between PP and occurrence of cardiovascular (CV) events. However, most of these studies were performed on selected populations based on several clinical parameters. Aim: the aim of this study was to investigate whether PP is associated with major adverse cardiovascular outcome and total mortality in a sample of subjects representative of general population in Northern Italy - Brianza area. Secondary endpoints of the study were assessing the impact of PP on developing new hypertrophy and new hypertension. Methods and results: A cohort of 3200 subjects were randomly selected from the general population of Monza (Italy) aged 25 to 74 years, stratified for sex and decades of age. The percentage of participation was 64%. Each subject underwent medical history, especially in relation to cardiovascular risk factors; office, home and 24-hour ambulatory blood pressure measurement. Anthropometric variables like weight height and BMI, serum cholesterol, blood glucose and echocardiographic parameters were also measured. Cut points for left ventricular hypertrophy were derived from current echocardiographic guidelines. Repetition of all measurements after 10 years allowed to evaluate also the risk of developing of office and out-of-office hypertension and echocardiographic left ventricular hypertrophy. CV events and all-cause mortality were evaluated over a mean follow-up of 12 years. The average age of the cohort was 50.9 and 50.5% were men. After adjusting for age, sex and corresponding mean pressure, Office PP, 24 hours, daytime and nighttime PP are associated with the incidence of CV events but not to total mortality. After more extensive adjustment for cholesterol, blood glucose, BMI, previous event cardiovascular, drugs for hypertension and smoking, remains the predictive value of Office PP, 24 hours and daytime PP. None of the measurements of PP was found to be predictive of the development of left ventricular hypertrophy and of arterial hypertension except Home PP that was marginally significant with respect to the onset of hypertension. Conclusion: The results of our study show that the PP based on clinical and 24-h ambulatory measurement is significantly correlated to risk of CV events.

Background: i valori espressi nelle misurazioni della pressione arteriosa derivano dall’interazione di due componenti, una statica rappresentata dalla pressione arteriosa media e una dinamica rappresentata dalla pressione pulsatoria (PP). Alcuni studi hanno posto attenzione alla componente pulsatoria della pressione arteriosa, calcolata come differenza tra pressione arteriosa sistolica e diastolica, valutando l’associazione tra PP e successiva occorrenza di eventi cardiovascolari. Tuttavia la maggioranza di questi studi sono stati effettuati su popolazioni selezionate in base a diversi parametri clinici. Scopo dello studio: lo studio si propone di indagare l’impatto della PP sugli eventi cardiovascolari (CV) e sulla mortalità totale in un campione di soggetti rappresentativo della popolazione generale del nord d’Italia - area Brianza. Endpoint secondari dello studio sono stati la valutazione dell’impatto della PP sullo sviluppo di nuova ipertrofia e di nuova ipertensione. Metodi e risultati: il campione di popolazione che consta di 3200 soggetti è stato casualmente selezionato dai registri comunali della città di Monza usando i criteri MONICA-OMS, in modo da essere rappresentativo della sua popolazione generale dai 25 ai 74 anni di età stratificato per sesso e decadi di età. La percentuale di partecipazione è stata del 64%. Alla randomizzazione ogni soggetto è stato sottoposto ad accurata anamnesi, soprattutto in relazione ai fattori di rischio e alla sua storia cardiovascolare, ad esame obiettivo con rilevazione di peso altezza BMI, misurazione clinica, domiciliare ed ambulatoria della pressione arteriosa, prelievo ematico per la valutazione di glicemia, profilo lipidico, creatininemia, uricemia. E’stata inoltre eseguita un’ecocardiografia per la misurazione degli spessori parietali del ventricolo sinistro e il calcolo della massa ventricolare sinistra secondo la formula di Devereux e in accordo con le più recenti linee guida. Le stesse misurazioni sono state effettuate dopo un follow-up complessivo di 10 anni; per un periodo di 12 anni sono state raccolte le cause di morte dei soggetti deceduti e sono state raccolte le diagnosi dei ricoveri ospedalieri identificandone quelle di natura cardiovascolare, validate attraverso l’analisi diretta della cartella clinica secondo procedure standardizzate. L’età media della coorte era 50,9 e il 50,5% erano uomini. Dopo aggiustamento per età, sesso e corrispondente pressione media, PP Office, PP 24 ore, daytime e nightime risultano associate all’incidenza di eventi cardiovascolari ma non alla mortalità totale. In seguito ad aggiustamento più esteso per colesterolo, glicemia, BMI, pregresso evento cardiovascolare, farmaci antipertensivi e fumo si conferma il valore predittivo di PP Office, PP 24 ore e daytime. Nessuna delle misurazioni delle PP è risultata predittiva di sviluppo di ipertrofia ventricolare sinistra e di insorgenza di ipertensione arteriosa ad eccezione della Home PP che è risultata marginalmente significativa riguardo all’insorgenza di ipertensione. Conclusione: i risultati del nostro studio dimostrano che la pulse pressure basata sulla misurazione clinica e ambulatoria è significativamente correlata al rischio di eventi cardiovascolari.

(2017). LA PRESSIONE PULSATORIA NELLA POPOLAZIONE GENERALE: STUDIO DELLA DISTRIBUZIONE DELLA VARIABILE, DELLA SUA CORRELAZIONE CON I FATTORI DI RISCHIO CARDIOVASCOLARE E SUO IMPATTO PROGNOSTICO A LUNGO TERMINE.. (Tesi di dottorato, Università degli Studi di Milano-Bicocca, 2017).

LA PRESSIONE PULSATORIA NELLA POPOLAZIONE GENERALE: STUDIO DELLA DISTRIBUZIONE DELLA VARIABILE, DELLA SUA CORRELAZIONE CON I FATTORI DI RISCHIO CARDIOVASCOLARE E SUO IMPATTO PROGNOSTICO A LUNGO TERMINE.

CASATI, ANNA
2017

Abstract

Background: i valori espressi nelle misurazioni della pressione arteriosa derivano dall’interazione di due componenti, una statica rappresentata dalla pressione arteriosa media e una dinamica rappresentata dalla pressione pulsatoria (PP). Alcuni studi hanno posto attenzione alla componente pulsatoria della pressione arteriosa, calcolata come differenza tra pressione arteriosa sistolica e diastolica, valutando l’associazione tra PP e successiva occorrenza di eventi cardiovascolari. Tuttavia la maggioranza di questi studi sono stati effettuati su popolazioni selezionate in base a diversi parametri clinici. Scopo dello studio: lo studio si propone di indagare l’impatto della PP sugli eventi cardiovascolari (CV) e sulla mortalità totale in un campione di soggetti rappresentativo della popolazione generale del nord d’Italia - area Brianza. Endpoint secondari dello studio sono stati la valutazione dell’impatto della PP sullo sviluppo di nuova ipertrofia e di nuova ipertensione. Metodi e risultati: il campione di popolazione che consta di 3200 soggetti è stato casualmente selezionato dai registri comunali della città di Monza usando i criteri MONICA-OMS, in modo da essere rappresentativo della sua popolazione generale dai 25 ai 74 anni di età stratificato per sesso e decadi di età. La percentuale di partecipazione è stata del 64%. Alla randomizzazione ogni soggetto è stato sottoposto ad accurata anamnesi, soprattutto in relazione ai fattori di rischio e alla sua storia cardiovascolare, ad esame obiettivo con rilevazione di peso altezza BMI, misurazione clinica, domiciliare ed ambulatoria della pressione arteriosa, prelievo ematico per la valutazione di glicemia, profilo lipidico, creatininemia, uricemia. E’stata inoltre eseguita un’ecocardiografia per la misurazione degli spessori parietali del ventricolo sinistro e il calcolo della massa ventricolare sinistra secondo la formula di Devereux e in accordo con le più recenti linee guida. Le stesse misurazioni sono state effettuate dopo un follow-up complessivo di 10 anni; per un periodo di 12 anni sono state raccolte le cause di morte dei soggetti deceduti e sono state raccolte le diagnosi dei ricoveri ospedalieri identificandone quelle di natura cardiovascolare, validate attraverso l’analisi diretta della cartella clinica secondo procedure standardizzate. L’età media della coorte era 50,9 e il 50,5% erano uomini. Dopo aggiustamento per età, sesso e corrispondente pressione media, PP Office, PP 24 ore, daytime e nightime risultano associate all’incidenza di eventi cardiovascolari ma non alla mortalità totale. In seguito ad aggiustamento più esteso per colesterolo, glicemia, BMI, pregresso evento cardiovascolare, farmaci antipertensivi e fumo si conferma il valore predittivo di PP Office, PP 24 ore e daytime. Nessuna delle misurazioni delle PP è risultata predittiva di sviluppo di ipertrofia ventricolare sinistra e di insorgenza di ipertensione arteriosa ad eccezione della Home PP che è risultata marginalmente significativa riguardo all’insorgenza di ipertensione. Conclusione: i risultati del nostro studio dimostrano che la pulse pressure basata sulla misurazione clinica e ambulatoria è significativamente correlata al rischio di eventi cardiovascolari.
BOMBELLI, MICHELE
GRASSI, GUIDO
Background: pulse pressure (PP) calculated as the difference between systolic and diastolic blood pressure, represents dynamic component of arterial blood pressure. Some studies have focused on pulsation component of blood pressure, assessing the association between PP and occurrence of cardiovascular (CV) events. However, most of these studies were performed on selected populations based on several clinical parameters. Aim: the aim of this study was to investigate whether PP is associated with major adverse cardiovascular outcome and total mortality in a sample of subjects representative of general population in Northern Italy - Brianza area. Secondary endpoints of the study were assessing the impact of PP on developing new hypertrophy and new hypertension. Methods and results: A cohort of 3200 subjects were randomly selected from the general population of Monza (Italy) aged 25 to 74 years, stratified for sex and decades of age. The percentage of participation was 64%. Each subject underwent medical history, especially in relation to cardiovascular risk factors; office, home and 24-hour ambulatory blood pressure measurement. Anthropometric variables like weight height and BMI, serum cholesterol, blood glucose and echocardiographic parameters were also measured. Cut points for left ventricular hypertrophy were derived from current echocardiographic guidelines. Repetition of all measurements after 10 years allowed to evaluate also the risk of developing of office and out-of-office hypertension and echocardiographic left ventricular hypertrophy. CV events and all-cause mortality were evaluated over a mean follow-up of 12 years. The average age of the cohort was 50.9 and 50.5% were men. After adjusting for age, sex and corresponding mean pressure, Office PP, 24 hours, daytime and nighttime PP are associated with the incidence of CV events but not to total mortality. After more extensive adjustment for cholesterol, blood glucose, BMI, previous event cardiovascular, drugs for hypertension and smoking, remains the predictive value of Office PP, 24 hours and daytime PP. None of the measurements of PP was found to be predictive of the development of left ventricular hypertrophy and of arterial hypertension except Home PP that was marginally significant with respect to the onset of hypertension. Conclusion: The results of our study show that the PP based on clinical and 24-h ambulatory measurement is significantly correlated to risk of CV events.
Pressione; pulsatoria; evento; cardiovascolare; ipertrofia
Pulse; pressure; cardiovascular; event; ipertrofia
MED/09 - MEDICINA INTERNA
Italian
SANITA' PUBBLICA - 78R
29
2015/2016
(2017). LA PRESSIONE PULSATORIA NELLA POPOLAZIONE GENERALE: STUDIO DELLA DISTRIBUZIONE DELLA VARIABILE, DELLA SUA CORRELAZIONE CON I FATTORI DI RISCHIO CARDIOVASCOLARE E SUO IMPATTO PROGNOSTICO A LUNGO TERMINE.. (Tesi di dottorato, Università degli Studi di Milano-Bicocca, 2017).
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Descrizione: tesi di dottorato
Tipologia di allegato: Doctoral thesis
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