Questo percorso di ricerca ha come oggetto di indagine l’approccio della Clinica della formazione. L’obiettivo è stato quello di cogliere la specificità di questa proposta considerandola non solo nel suo aspetto di strategia di formazione e di metodo di ricerca sul campo in educazione, ma anche e soprattutto come tentativo di ridefinizione del profilo epistemologico della pedagogia. In questo studio si è scelto di procedere tramite l’esplicitazione di un elemento riconosciuto come impensato, come a-priori che sostiene latentemente l’intero impianto teorico e metodologico della pratica: il concetto di soggetto. Solo presupponendo un soggetto con specifiche caratteristiche risulta possibile intendere lo statuto del dispositivo latente dissotterrato dalla Clinica della formazione e chiarire la natura del percorso di ricerca e di formazione da essa attivati. Si è promosso pertanto un lavoro “clinico” sulla Clinica della formazione. Il concetto di soggetto è stato ricavato come precipitato di un’indagine sul funzionamento della pratica. Si è trattato di considerare come ogni pratica crei i suoi oggetti e parimenti i suoi soggetti. Sono quindi state analizzate le condizioni di visibilità dello sguardo clinico (oggettivazione) e ci si è soffermati sul dispositivo clinico e sul suo modello formativo (soggettivazione) in modo da considerare la pratica nei suoi effetti di sapere e in quelli di potere. È stato così possibile tratteggiare il profilo del soggetto clinico. Si è riconosciuto come l’immagine del soggetto a quo la pratica prende le mosse si configuri nei termini di soggetto “pedagogico”, “contro-natura”, “trans-individuale” e “spossessato” fino a individuare nel carattere “non-indentitario” la qualificazione del soggetto ad quem la pratica formativa mira. Il soggetto emerso dallo studio della pratica è apparso con caratteristiche molto diverse dall’immagine sostanzializzata cui il discorso pedagogico ci ha abituato, tanto da indurre a riconoscere nella Clinica della formazione una prospettiva che non solo accoglie le critiche mosse dalla filosofia del Novecento al soggetto, ma che può offrire delle indicazioni preziose sul profondo ripensamento a cui la pedagogia è chiamata alla luce della “morte dell’uomo”. Una volta illuminato questo ingranaggio al cuore del congegno è stato possibile ricostruire l’intero meccanismo e riconoscere la specificità della Clinica della formazione come proposta epistemologica interna al discorso pedagogico. Si è avuto quindi modo di leggere questo approccio come risposta originale e attualissima rispetto a una serie di questioni e nodi problematici del dibattito pedagogico contemporaneo come la questione relativa alla dimensione valoriale e normativa insita nel gesto educativo, il problema della definizione dell’oggetto specifico del sapere pedagogico e del rapporto tra pedagogia e scienze umane, la ricerca di metodi e di paradigmi adeguati a cogliere la complessità di dimensioni proprie dell’accadere educativo, la questione del rapporto tra teoria pedagogica e prassi educativa.

(2010). Il soggetto e la pratica. Tematizzazione di un implicito della clinica della formazione. (Tesi di dottorato, Università degli Studi di Milano-Bicocca, 2010).

Il soggetto e la pratica. Tematizzazione di un implicito della clinica della formazione

PALMA, MANUELA LAURA
2010

Abstract

Questo percorso di ricerca ha come oggetto di indagine l’approccio della Clinica della formazione. L’obiettivo è stato quello di cogliere la specificità di questa proposta considerandola non solo nel suo aspetto di strategia di formazione e di metodo di ricerca sul campo in educazione, ma anche e soprattutto come tentativo di ridefinizione del profilo epistemologico della pedagogia. In questo studio si è scelto di procedere tramite l’esplicitazione di un elemento riconosciuto come impensato, come a-priori che sostiene latentemente l’intero impianto teorico e metodologico della pratica: il concetto di soggetto. Solo presupponendo un soggetto con specifiche caratteristiche risulta possibile intendere lo statuto del dispositivo latente dissotterrato dalla Clinica della formazione e chiarire la natura del percorso di ricerca e di formazione da essa attivati. Si è promosso pertanto un lavoro “clinico” sulla Clinica della formazione. Il concetto di soggetto è stato ricavato come precipitato di un’indagine sul funzionamento della pratica. Si è trattato di considerare come ogni pratica crei i suoi oggetti e parimenti i suoi soggetti. Sono quindi state analizzate le condizioni di visibilità dello sguardo clinico (oggettivazione) e ci si è soffermati sul dispositivo clinico e sul suo modello formativo (soggettivazione) in modo da considerare la pratica nei suoi effetti di sapere e in quelli di potere. È stato così possibile tratteggiare il profilo del soggetto clinico. Si è riconosciuto come l’immagine del soggetto a quo la pratica prende le mosse si configuri nei termini di soggetto “pedagogico”, “contro-natura”, “trans-individuale” e “spossessato” fino a individuare nel carattere “non-indentitario” la qualificazione del soggetto ad quem la pratica formativa mira. Il soggetto emerso dallo studio della pratica è apparso con caratteristiche molto diverse dall’immagine sostanzializzata cui il discorso pedagogico ci ha abituato, tanto da indurre a riconoscere nella Clinica della formazione una prospettiva che non solo accoglie le critiche mosse dalla filosofia del Novecento al soggetto, ma che può offrire delle indicazioni preziose sul profondo ripensamento a cui la pedagogia è chiamata alla luce della “morte dell’uomo”. Una volta illuminato questo ingranaggio al cuore del congegno è stato possibile ricostruire l’intero meccanismo e riconoscere la specificità della Clinica della formazione come proposta epistemologica interna al discorso pedagogico. Si è avuto quindi modo di leggere questo approccio come risposta originale e attualissima rispetto a una serie di questioni e nodi problematici del dibattito pedagogico contemporaneo come la questione relativa alla dimensione valoriale e normativa insita nel gesto educativo, il problema della definizione dell’oggetto specifico del sapere pedagogico e del rapporto tra pedagogia e scienze umane, la ricerca di metodi e di paradigmi adeguati a cogliere la complessità di dimensioni proprie dell’accadere educativo, la questione del rapporto tra teoria pedagogica e prassi educativa.
REZZARA, ANNA AMALIA
CARMAGNOLA, FULVIO
soggetto, pratica, clinica della formazione, impliciti, soggetto e pedagogia, crisi del soggetto
M-PED/01 - PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE
Italian
8-lug-2010
Scuola di Dottorato in Scienze Umane
SCIENZE DELLA FORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE - 47R
22
2008/2009
open
(2010). Il soggetto e la pratica. Tematizzazione di un implicito della clinica della formazione. (Tesi di dottorato, Università degli Studi di Milano-Bicocca, 2010).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10281/14338
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